Agrigento

Veduta della città dalla valle dei templi

La provincia a sud della Sicilia, la vecchia Akragas, centro che durante il periodo della dominazione greca visse il suo momento di massimo splendore, famosa nel mondo per la Valle dei Templi, uno dei centri di maggiore rilevanza archeologica nel mondo.
Qui insistono i templi di Giunone, struttura dorica bruciata dai romani, il tempio di Ercole, che secondo gli storici sarebbe stato il primo costruito nella Valle, quello della Concordia, uno dei simboli della città, pare dedicato ai Dioscuri Castore e Polluce.
Interessanti anche il tempio di Ercole e quello di Giove Olimpico che, essendo dedicato al Re degli Dei, è anche il più esteso.

La valle dei templi

La dominazione greca è evidentissima nella presenza di tanti reperti al Museo Archeologico e anche nella anagrafica della città, dove diversi cittadini hanno nomi di origine ellenistica (spunta anche qualche  Ermogene).La città presenta come monumento principale la Chiesa di San Calogero (un santo molto apprezzato nella vicina Sciacca) ma anche testimonianze di una Agrigento Medievale. La città è attraversata dalla via Atenea, arteria principale su cui si affacciano molti degli uffici pubblici e negozi.

 

Le arance di Ribera

Di interesse architettonico il Seminario Vescovile, in stile barocco, il Museo Diocesano d’arte sacra e la Chiesa santa Maria dei Greci, sorta su un vecchio tempio dorico.In provincia: Sciacca, città famosa per la marineria e per le ceramiche (così come Burgio, altro paese agrigentino), Porto Empedocle, l’antico porto di Agrigento, la Vigata descritta da Camilleri.
E ancora i centri dell’interno, quelli con vocazione agricola (Ribera, famosa per le arance rosse, Bivona, celebre per le pesche), altri di spessore culturale (Racalmuto, paese natale di Leonardo Sciascia ma anche del pittore Pietro D’Asaro).